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martedì 28 aprile 2026

Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana...

L'ultimo post è di 9 anni fa.

Ok ok, 9 anni e cinque mesi. Ci ho messo un po' a scrivere questo post, va bene? Ma cosa è successo in questi anni, vi starete chiedendo...

mercoledì 6 maggio 2015

Gaunt's Anatomy - 3°C all'Ombra (del Warp)

I progressi. Queste entità così misteriose. Collezioni miniature per anni, le monti e poi...le lasci lì. Ed ecco che, spinto da una certa qual voglia, ti dici "ora le primeggio". E così, decine di pipotti e bestiacce fatti di grigia plastica acquisiscono una tinta nera uniforme. Dicono che il nero smagrisce.
E possono pure restare così per anni, perchè lo sforzo di primeggiare è secondo solo allo sforzo di montare i modelli. Non stavolta, bitchez.

 
A questo giro, ho usato lo spray. Non è la prima volta che lo faccio e non sarà nemmeno l'ultima, visto che mi aspetta un'ulteriore tornata di modelli... Ma cosa ho primeggiato quindi oggidì?


Praticamente, il 97% di ciò che mi restava da primeggiare. 16 genoraptor, un po' di Ibridi Accoliti, i Marine della Guarnigione della Morte, il Vecchio Occhio Solo e il Trigone. Naturalmente, ci sono delle rifiniture da fare, perchè lo spray è veloce, ma non copre ovunque. Inoltre alcuni Accoliti devo ancora sprayarli perchè gli mancavano le parti in materia verde (essenzialmente, il collo). I Neofiti, necessitando dello spray bianco (e anche loro di rifiniture di materia verde), sono rimandati alla prossima volta. A conti fatti, mancano le teste del Trigone/Mawloc, lo Spawn of Cryptus, il Magus e una basetta di Sciami Sventratori. O forse più di una, non ricordo.


Beh, a voler ben vedere, ci sono dei modelli di cui mi sono "temporaneamente dimenticato per vedere se eravate attenti". Parlo dei Tiranidi Guerrieri della scatola Deathstorm. Voi direte, butta male perchè i Guerrieri sucano forte e duro di recente, ma io rispondo in malo modo e inizio a sventolarvi le loro osteospade sotto al naso. Perchè questo è il loro spazio e loro vi bucano.

Citazioni dei Griffin a parte, ho raggiunto un accordo stimolante con il me stesso medesimo. Non comprerò altri Tiranidi fino a che non avrò completato quelli che ho (salvo eccezioni particolari), e una volta che ciò sarà avvenuto (spero entro la fine dell'anno!) mi concederò di acquistare un Malantropo. Perchè è figo e perchè ha un suo perchè. Questo vuol dire che non comprerò, come invece stavo preventivando, la scatola di Zoantropi/Velenotropi. Rimane comunque nelle cose da pigliare.


Per concludere, un bel close up sfocato sulle chele del Vecchio Occhio Solo. Si, sono invertite. Si, sono quelle della Tervigone. Essendo più grosse, si prestano decisamente meglio a dare imponenza al modello.

Il prossimo episodio si intitolerà "Lictor: Impossible - 4°C all'Ombra (del Warp)". Conterrà dei Lictor? No. Del resto, questo post mica conteneva dei Gaunt!

domenica 3 maggio 2015

Shadow of the Colossus - 2°C all'Ombra (del Biotitano) (del Warp)

Vediamo, spendere o non spendere 242£? Anzi, a ben vedere, 484£?

Nah.

Meglio divertirsi, no? Bene, fu così che, spinto dallo spirito del risparmio e del divertimento, mi sono imbarcato in questa avventura. Costruire da solo due biotitani.


Ierofante e Harridan (o Megera, come la traduzione italiana vorrebbe). Una potenza devastante sul campo di battaglia, che a partire dall'uscita di Escalation sono pure Lords of War e quindi utilizzabili nelle normali partite di WH40K. Certo, magari all'avversario gli viene un colpo a vederseli di fronte così (soprattutto lo Ierofante, per il quale ci vogliono cose al livello dei Primarchi), quindi siate gentili e informatelo prima. Le loro regole sono spare un po' ovunque, tuttavia le versioni più recenti sono senza ombra di dubbio quelle della seconda edizione dell'Imperial Armour 4: The Anphelion Project. Usate quelle, soprattutto perchè danno delle opzioni mica male per lo Ierofante (un'arma con Skyfire, gittata 48", forza 7 non è proprio da buttare se si vuole abbattere quei fastidiosi volanti con la corazza di cartapesta). Cercando bene per la Rete, si trovano persone che hanno costruito da sole dei biotitani. C'è chi se li è inventati di sana pianta, ma anche chi ha prodotto delle repliche fedeli. Va detto che, finora, mi è capitato di vedere solo Ierofanti autocostruiti e non Harridan. I metodi applicati sono svariati, tuttavia ci sono dei punti in comune, che ho prontamente applicato ai miei progetti.

Partiamo dallo Ierofante, che tra i due biotitani è quello che ho portato più avanti. Dell'Harridan parleremo in futuro.


Come scheletro ho utilizzato uno di quegli appendiabiti fatti solamente di ferro. L'ho aperto e poi, con la forza bruta e qualche misura spannometrica, l'ho piegato in modo da riprodurre la forma generale. Il passo successivo è stato creare la massa del corpo. Con un'abbondante quantità di carta stagnola (altre persone hanno usato materiali differenti, come stucchi, das e via dicendo) ho creato la ciccia. È una tecnica che ho visto applicare anche a cose ben più grandi, con buoni successi: la carta stagnola una volta piegata rimane in posa, non necessita di tempi d'asciugatura ed è sufficientemente solida. Qualche goccia di colla a caldo qua e là giusto per fissarla definitivamente et voilà!


Il passo successivo è quello di sigillare il tutto. Per farlo, ho seguito due fasi: la prima consisteva nell'applicare uno strato di scotch carta su tutto il modello, la seconda invece prevedeva rivestire il tutto con uno strato di carta igienica mischiata a colla vinilica diluita. Questa, di fatto, è la pelle del modello. Non sarà liscia come avrebbe potuto essere con altre tecniche, però permetterà di aggiungere tridimensionalità una volta dipinta. Da questo punto in avanti il modello assomiglia già parecchio al prodotto definitivo in quanto a forma, bisogna incominciare ad aggiungere gli elementi caratterizzanti, ovvero scaglie, testa e armi. Sono partito dalle scaglie, anche se, col senno di poi, avrei fatto meglio a realizzare prima tutte le costole. Poco male, non è un danno irreparabile.


Le scaglie sono fatte di cartoncino leggero (quello delle scatole GW va più che bene). Siccome il mio Ierofante non è inarcato quanto quello vero, ho dovuto cambiare un po' dimensioni e forme, ma il concetto rimane quello. Per amor di rapidità, per incollare il tutto ho usato la colla a caldo. Siccome avrei dovuto adoperare a brevissimo il bestio nella partita conclusiva di Meghnada II, ho incollato solamente le scaglie sulla schiena, in modo da poter posizionare tranquillamente la testa. Testa che ho ricavato da un avanzo del mio carnefice, con piccola aggiunta di cartoncino per le lame laterali. Come dimensione in effetti sarebbe troppo piccola, è solo che la testa avanzata dal Tirannofex l'avevo già adoperata per il Mawloc, quindi...


L'ultimo tocco che ho aggiunto sono state le ciminiere sul dorso, realizzate con un coso di plastica. Non mi viene come descriverlo, accontentatevi! I passi successivi saranno completare le scaglie (mancano coda e zampe) e fare le costole, per le quali potrei considerare l'utilizzo improprio della colla a caldo...


Nel prossimo post, intitolato "Gaunt's Anatomy - 3°C all'Ombra (del Warp)", vedremo finalmente i pennelli in azione!

giovedì 30 aprile 2015

A Song of Ice and Genovasca - 1°C all'Ombra (del Warp)

No, a me di Game of Thrones fregancazzo, però ho deciso di inaugurare questa nuova rubrica di modellizmo usando titoli di telefilm/saghe/cose che piacciono alla gente. Così mi diverto a storpiarne i titoli con riferimenti tiranidosi. E siccome "Estate Iz Comin'", e tra poco tutto si misurerà in gradi all'ombra, anche questa rubrica si misurerà in gradi all'Ombra. Del Warp, ovviamente. Nei primi post raccoglierò un po' ciò che è stato fatto, poi mi concentrerò sul fare vero e proprio.

Bene bene, cosa abbiamo qui? Partiamo innanzitutto dal Culto.
Piccola premessa: ho aperto un ulteriore blog, dedicato esclusivamente al Culto, in lingua inglese. Le cose andranno così: il blog Tiranide occasionalmente ospiterà info sul mio Culto, e il blog del Culto occasionalmente ospiterà info sui miei Tiranidi. È da anni che sogno di aprire un blog in inglese e a questo punto mi sono detto: perchè no? Per ora il blog del Culto è ancora vuoto...

Modificare e montare i modelli del Culto mi ha tenuto impegnato per circa 10 mesi, quasi un parto. Nel frattempo scrivevo e riscrivevo (e non ho ancora finito!) un Codex per giocarlo in settima. Diamo quindi una rapida occhiata ai modelli di punta, ovvero gli Ibridi Accoliti e Neofiti!



Gli Accoliti, Ibridi di 3a generazione, sono stati realizzati con teste e talvolta, mani e braccia dei Ghoul delle Cripte, mentre il corpo è dei Cataciani (escluso un torso di Cadiani). Le armi sono in prevalenza dei Cataciani, più qualche arto di esploratore degli Space Marine. Sono necessari ancora alcuni ritocchi alle loro teste, visto che non hanno collo... La materia verde supplirà a questa mancanza.


I Neofiti sono Ibridi di 2a generazione e sono più genoraptor che umani. Perciò, per loro ho usato il corpo dei Ghoul e braccia e teste dei geno. Alcuni sono dotati di pistola, in questo caso il braccio proviene dall'arto col lanciaculei dei Termagant (ho decine e decine di quelle braccia).


Naturalmente anche qui sono necessari interventi di materia verde: finiture, fessure...tutta roba ancora da fare!

Ma cos'è un Culto senza il suo capo e i suoi prediletti?


Tra i Geno che ho comprato e quelli della scatola di Shield of Baal, è andata a finire che ne ho 16 in più di prima. Montarli tutti è stato massacrante...hanno troppi arti!


Eccolo qua, lo Spawn of Cryptus. La sua basetta era figa, si, ma quell'ovale mi turbava. Quindi, ho preferito usare una delle nuove basettone tonde. Sulla quale stenderò una generosa mano di effetto acqua, una volta pittata.

Infine, last but not least, il Magus!


Ho una sola cosa da dire: Cthulhu Ftaghn!

Passiamo ai Tiranidi veri e propri adesso.


Il Flyrant è semi-pittato. Uno degli obiettivi di questa rubrica è completarlo. Quindi occhio.

Tra i modelli di Deathstorm c'era un Carnefice, con il quale ho sfogato un mio vecchio desiderio:


Il caro, Vecchio Occhio Solo! Le chele sono quelle avanzate dalla Tervigone, solo però girate (come nel vero Old One Eye). La basetta è quella che apparteneva al Dreadnought di Deathstorm. Ho dei progetti interessanti anche per lei, vedrete...

Ci sarebbero ancora il Trigone/Mawloc e altri millemila Termagan/Hormagaunt da pittare... Ehm ehm...

Ma passiamo a visionare uno dei progetti collaterali su cui ho lavorato l'estate scorsa (e che ho ripreso proprio in onore di questa rubrica)... La Guarnigione della Morte!



In ordine: Falci dell'Imperatore, Templari Neri, Ultramarine (il modello è un Veterano della Prima Guerra Tiranide), Salamandre, Soli Blu (eh eh!) e Charcarodons. Sono stati usati nella partita finale di Meghnada...e la loro odissea non è ancora giunta al termine! Intanto, si beccheranno dei rinforzi.


In gran parte, si tratta di Marine provenienti da Oscura Vendetta, anche se il Capitano Terminator qui presente viene da Deathstorm. Quando mai mi capiterà di trovare un altro spallaccio della Guarnigione della Morte per Terminator?!? Per il resto, su di loro ho la bocca cucita.

In chiusura, il meglio del meglio. Il top della gamma, full-optional.


Lego Imperial Knight. Genoraptor mostrato solo per confronto, non incluso nel kit.

Bene, noi ci rivediamo prossimamente, con il post #2, intitolato "Shadow of the Colossus - 2°C all'Ombra del Biotitano (del Warp)".

mercoledì 21 maggio 2014

La Tervy

Dopo quasi diciassette mesi dall'acquisto, mi sono finalmente deciso a pitturare la Tervigone. Si, ormai mi ero stancato di vederla spalmata su di un fianco come un Magikarp al banco pesce! Assieme a lei ho finalmente ultimato quei cinque Termagant maledetti, che giacevano inevasi da ancora più tempo...

Lasciamo parlare le foto:

Laddove i Termagant sono pitturati in maniera molto approssimativa (cosa pretendete? Moriranno a pacchi!), per la Tervy mi sono impegnato sul serio. Senza possibilità d'errore, è il miglior tiranide che io abbia mai dipinto e probabilmente è uno dei modelli migliori in assoluto da me realizzati. Altri dettagli in arrivo.


La lingua e "l'uscita dei Termagant" sono state ricoperte con l'effetto acqua, in modo da dargli il corretto aspetto umidiccio e grondante. Come potrete già iniziare a notare da questa foto, ho fatto in modo che delle gocce di effetto acqua cadessero anche sulla basetta...


 

La basetta, già. E' stata il mio primissimo esperimento con l'Agrellan Earth, una delle poche trovate interessanti della GW negli ultimi tempi (formazioni tiranidi a parte). Ci sono voluti due strati leggeri per uniformare il tutto e avere il giusto spessore, ma il risultato paga assolutamente lo sforzo necessario!


La sacca dello spawning è il mio orgoglio pittorico. Ci sono volute diverse mani di colore, lavatura, lumeggiatura, etc., per farla venire così. 


Ho pitturato di verde l'interno delle creste del dorso. Complessivamente sono molto soddisfatto del carapace! Visto da qui sembra quasi quello di uno Ierofante...

Bene, ora cosa farò? Pittare il Tiranno Alato mi sembra una buona idea, dopodichè mi prenderò una pausa dalle CM e mi dedicherò a quei venti Termagant che attendono neropittati con solo il carapace finito... Al Trigone/Mawloc per ora non voglio pensare, credo sarà un grande sforzo dargli vita.

venerdì 25 aprile 2014

Modellismo istantaneo [Una Settimana da Genovasca pt.12]

Vi è mai capitato di mettere assieme materiali da modellismo a caso, custoditi gelosamente in attesa di progetti che verranno, ed ottenere delle cose fighe?

A me stamattina è successo.


In questa foto potete notare il cratere di ieri, finalmente pittato, due simpatici dissuasori del traffico/antitank, un silossssss e due torri/void shield/blablabla.


L'effetto profondità non mi è venuto bene come avrei voluto, però almeno è già qualcosa. Per il mio tavolo urbano, basta e avanza.


Dissuasori antitank. Fatti con le scatole delle uova. Seriamente, mangiate più uova, sono buone, fanno bene e le loro scatole sono perfette per questo tipo di cose. Con un pelo di lavoro in più, potrebbero anche diventare degli ottimi sostituti economici delle linee di difesa Egida.


Mi avanzava un po' di grigio, così ho pittato questo vecchio (si parla di anni) silos non completato. E' parecchio piatto, a dire il vero, quindi potrebbero esserci aggiunte in futuro. Però almeno ha una mano di colore che non sia il nero!


Aaah, eccoli qui. Il prodotto del modellismo istantaneo estemporaneo. La realizzazione è stata banale: le basi sono i classici coni di plastica delle uova di Pasqua, sormontati da due cilindri di cartone, sulla cima dei quali sono posizionate le ciotole della Coppa del Nonno. Sono anni che conservo quelle ciotole, finalmente le ho utilizzate per qualcosa! Il tutto è tenuto assieme da abbondanti dosi di colla a caldo, pittato con il chainmail e una lavatura abbondante di chestnut ink per dare l'effetto rugginoso. Vanno bene sia per torri, silos, void shield, protesi peniche, proiettili giganti...

La prossima settimana tornerò a parlare di tiranidi!

giovedì 24 aprile 2014

Lavoro arretrato [Una Settimana da Genovasca pt.11]

Di ritorno dalle vacanze Pasquali, ecco un po' di elementi scenici!


Facciamo un po' di ordine: un edificio in rovina, una pozza digestiva, un cratere e tre mucchi di macerie. Alcune di queste cose sono in ballo da mesi e mesi e mesi. La pozza addirittura da anni.




Questi cumuli di macerie mi piacciono parecchio. Sono molto soddisfatto del metallo arrugginito.


Al momento, sulla pozza si sta ancora asciugando l'effetto acqua. Per le altre due pozze che possiedo avevo usato principalmente un velo di vinavil, che in un caso era stato seguito dall'effetto acqua. In questo caso invece l'effetto è stato applicato direttamente sulla superficie colorata. Vedremo che succede. Ah, è l'unica pozza ad avere il brodo grigio (cioè, urbano).


Questo è il più "giovane" di tutti gli elementi scenici di questa tornata, nel senso che è stato realizzato una settimana fa. Si tratta di un cratere, composto da carta di giornale e carta assorbente, entrambi imbevuti di acqua e colla vinilica. Duri come una roccia! Oggi gli ho incollato sopra la sabbia, con annesso strato protettivo di vinavil. Prossimamente lo pitturerò in modo da far sembrare il centro più profondo di quanto non sia (trompe l'oeil, o come cavolo si scrive).



Questo edificio è in giro da parecchio tempo. Era anche parzialmente dipinto, ma puzzava decisamente di non-finito, quindi già che c'ero l'ho completato. E' molto grande, spero solo che sappia proteggere i miei cari Tiranidi!

venerdì 18 aprile 2014

Trygon up your ass! [Una Settimana da Genovasca pt.10]


Ho finalmente potuto mettere le mani sulla testa del Tirannofex! Dopo qualche piccola operazione di "ritaglio", ho potuto assemblare la versione demo della testa con la patafix:


Come sospettavo, la testa del Tirannofex è più corta di quella del Mawloc, tuttavia le altre dimensioni sono compatibili e danno il giusto aspetto. Un po' di materia verde sistemerà tutto!

Al momento, ho incollato le mandibole:


Dopodichè, ho incollato per bene tutte le parti del Trigone Primus:


E poi gli ho aggiunto un perno dietro al collo:


Farò la stessa cosa anche alla testa del Mawloc, in modo da poterle poi interscambiare.



Una volta ultimata la testa del Mawloc, potrò primeggiare tutto.

Fino almeno a martedì prossimo però, niente più post!

martedì 15 aprile 2014

Nel Blu dipinto di Hawk Turquoise... [Una Settimana da Genovasca pt.9]


Se avete una macchina e un garage, vi consiglio di mettere la prima dentro al secondo, perchè la simpatica bestiolina di cui sopra a breve* sarà in giro per i cieli. E la sua cacca non perdona.

Come il titolo del post suggerisce, sono arrivato all'Hawk Turquoise, cioè ai carapaci. Ecco a voi una foto di gruppo:


Scusategli le spalle, ma sono tutti così contenti nel mostrarvi i loro nuovi carapaci! Termagant, Tiranno, Sciami Sventratori... Un allegro gruppo vacanze!

Udite udite, anche gli arti della tervigone hanno subito il medesimo trattamento:


Prossimamente*, se sarò sufficientemente ispirato, potrei pensare di dare un colore alla loro pelle.


*attenzione, il lasso di tempo indicato è puramente indicativo e relativo